
Michael Temoi firma il nuovo record della manifestazione in 58:00 — secondo miglior debuttante di sempre e ottavo tempo nella storia. Janet Mutungi Nyiva trionfa tra le donne. 13.500 atleti da 100 nazioni.
Una cinquantunesima edizione entrata immediatamente nella storia. La Eurospin RomaOstia Half Marathon 2026, organizzata dalla GSBRunRomaOstia in partnership con RCS Sports & Events e inserita nel calendario World Athletics e FIDAL, ha regalato prestazioni eccezionali, record assoluti e la partecipazione straordinaria di 13.500 atleti provenienti da 100 nazioni di tutti e 5 i continenti.
Condizioni climatiche perfette sul velocissimo tracciato di 21,097 km che unisce la Capitale al mare lungo la Via Cristoforo Colombo: il palcoscenico ideale per le imprese che si sono consumate in questa giornata di festa.
Con una progressione finale stratosferica il keniano Michael Temoi, classe 2005, si è imposto nella gara maschile fermando il cronometro a 58:00. Si tratta del nuovo record della manifestazione, che abbassa di due secondi il precedente primato registrato da Sabastian Kimaru Sawe nel 2022.
La sensazionale performance del ventunenne keniano è anche il miglior tempo dell’anno e l’ottavo nella storia della mezza maratona. Completano il podio i due connazionali James Kipkoech Kipkogei (58:39) e Peter Kibenei Tuitoek (59:05), con il primo che non è riuscito a resistere al fantastico assolo del vincitore intorno al km 15.
«Sapevo di stare bene e, quando a metà corsa ho visto che ero su un tempo così veloce facendo relativamente fatica, ho deciso di accelerare. Non credevo che sarei riuscito a battere questo record.»
Miglior azzurro al traguardo Giuseppe Gerratana (01:04:25) del C.S. Aeronautica Militare, che chiude tredicesimo davanti ad Ademe Cuneo (Cosenza K42) e Alessandro Giacobazzi (C.S. Aeronautica Militare).
«Bel risultato contro tanti rivali di livello. Il tempo è una sorpresa anche per me perché non ero così fiducioso di andare tanto forte. Con questa vittoria ho dimostrato di essere competitivo.»
Tripudio keniano anche nella prova femminile, che ha visto il trionfo a braccia alzate di Janet Mutungi Nyiva (01:08:11), classe 2004. Dopo un tatticismo iniziale, la keniana ha rotto gli indugi con un’azione decisiva nella seconda metà di gara, scortata splendidamente dal pacer laziale Luca Parisi.
Alle sue spalle la vicecampionessa mondiale di cross a squadre Caren Chebet (01:09:22) e Catherine Peiyoy Relin (01:09:56), entrambe al debutto sulla distanza. Ben cinque italiane chiudono la top 10: tra il sesto e il decimo posto si classificano Laura Biagetti, Giulia Vettor, Isabella Caposieno, Sara Carnicelli e Ayse Burcin Sonmez.
«La corsa è andata secondo i piani. Non volevo rischiare eccessivamente ma quando ho visto aprirsi il gap con le mie rivali ho capito che era il momento giusto per attaccare. Sono molto felice sia del risultato che del tempo.»
«Non me l’aspettavo minimamente perché sapevo di stare bene ma non così bene. Non sono una professionista e correre a questo livello è una grande iniezione di fiducia.»
Uomini
| # | Atleta | Tempo |
|---|---|---|
| ① | Michael Temoi (KEN) | 58:00 |
| ② | James Kipkoech Kipkogei (KEN) | 58:39 |
| ③ | Peter Kibenei Tuitoek (KEN) | 59:05 |
| 13 | Giuseppe Gerratana (ITA) · 1° italiano | 1:04:25 |
| 14 | Ademe Cuneo (ITA) | 1:04:34 |
| 15 | Alessandro Giacobazzi (ITA) | 1:04:43 |
Donne
| # | Atleta | Tempo |
|---|---|---|
| ① | Janet Mutungi Nyiva (KEN) | 1:08:11 |
| ② | Caren Chebet (KEN) | 1:09:22 |
| ③ | Catherine Peiyoy Relin (KEN) | 1:09:56 |
| 6 | Laura Biagetti (ITA) · 1ª italiana | 1:13:55 |
| 7 | Giulia Vettor (ITA) | 1:15:03 |
| 8 | Isabella Caposieno (ITA) | 1:15:44 |

L’anima autentica della RomaOstia continua a emozionare migliaia di runner ogni anno. Con il fascino unico del percorso dal cuore di Roma al mare, resta la mezza maratona più amata dagli amatori e dagli appassionati di ogni livello.